Brand Identity

Il brand Don the Fuller è caratterizzato da un pallino posizionato sul retro della tasca destra del jeans. Il marchio rappresenta un prodotto di altissima qualità, fatto nel rispetto sia dell'ambiente che delle persone che lavorano per realizzarlo.

Il termine "Don" identifica proprio " l'italianità " del jeans. "Don", infatti, è un prefisso che, inserito prima del nome, esprime rispetto verso chi lo riceve; utilizzato a partire dalla metà del Duecento per indicare nobili del patriziato milanese e napoletano, principi, duchi, marchesi, ecclesiastici e religiosi, "Don" è l'abbreviazione della parola "donno" utilizzata già dai tempi di Dante Alighieri, la quale, a sua volta, deriva dalla parola latina "dominus", che significa signore, padrone.

Al di là dell'uso onorifico, il prefisso "Don" è stato in seguito usato per appellare i preti diocesani della Chiesa Cattolica. Famosi sono i "Don" nella letteratura italiana, nella politica e anche nella mafia: Don Rodrigo e Don Giovanni, Don Abbondio, Don Camillo, Don Vito Corleone de "Il Padrino".

Il termine "Fuller" in lingua inglese significa "follatore " un’antica figura che si occupava sia delle tinture delle lane sia del processo di infeltrimento dei tessuti, una figura professionale che con il suo lavoro  ha anticipato il più attuale  finissaggio tessile e lavaggio.

Concludendo, dunque, Don the Fuller sta per "signore dei lavaggi" poichè l'aspetto del jeans si caratterizza sia per la ricerca dei tessuti e delle materie prime eccellenti e sia nella capacità di produrre lavaggi ed immagini innovative.